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giovedì 12 gennaio 2012

Gabriele Lavia protagonista di ‘Serate d’onore’ al Teatro Argentina

Sarà il nuovo palcoscenico Spazio Pandolfi del Teatro Argentina di Roma – una struttura che prolunga lo spazio scenico fino al centro della platea in un rapporto più diretto e intimo con il pubblico – ad ospitare lunedì 16 gennaio alle 21 il terzo appuntamento del ciclo ‘Serate d’onore’, la rassegna del Teatro di Roma dedicata a attori che raccontano la loro opera d’elezione.

Protagonista della serata è l’attore Gabriele Lavia che poporrà al pubblico ‘Il sogno di un uomo ridicolo’ di Fëdor Dostoevskij. Il sogno di un uomo ridicolo – dichiara Lavia – è forse la più sconcertante opera di Dostoevskij. Nella situazione paradossale di un uomo che, decidendo di suicidarsi, si addormenta davanti alla rivoltella e sogna il suicidio e la vita dopo la morte, lo scrittore ci racconta come l’umanità si sia rovinata per sempre. E la coscienza che l’uomo non può vivere senza individualità significa che la condizione umana è senza via d’uscita. Quello che posso dire è solo la parte superficiale, visibile, della messa-in-scena di un racconto non scritto per il teatro. Essa si fonda tutta sull’idea del ‘doppio’ e della moltiplicazione dell’Io”.
Ingresso libero.


Anche su www.spettacoloecultura.it

mercoledì 4 gennaio 2012

Gabriele Lavia, dall'8 gennaio dirige e interpreta 'Tutto per bene' di Pirandello

Nella doppia veste di regista e interprete, Gabriele Lavia debutta domenica 8 gennaio al Teatro Argentina di Roma con lo spettacolo Tutto per bene di Luigi Pirandello, nuova produzione del Teatro di Roma in scena fino a domenica 10 febbraio .


Commedia tra le più significative del drammaturgo siciliano, rappresentata per la prima volta nel 1920, Tutto per bene è il dramma di un uomo che scopre di aver vissuto una vita diversa da quella che credeva fosse. Protagonista della storia è Martino Lori, un uomo di mezz’età, vedovo inconsolabile che vive i suoi giorni nel ricordo dell’amata moglie defunta e nella dedizione per la giovane figlia Palma. Ma la realtà è ben diversa da come appare. Ad eccezione del vedovo, infatti, tutte le persone che lo circondano sanno da sempre che la moglie aveva una relazione con il suo datore di lavoro, il potente senatore Salvo Manfroni, e che la sua adorata Palma è il frutto nato da questa infedeltà. La tragica scoperta della verità getta Lori in una crisi profonda, reso di colpo orfano di ogni sua certezza. Da figura mite e padre premusoro che era stato fino a quel momento, Lori si scopre essere un uomo senza più identità e senza maschera.

Con Gabriele Lavia nel ruolo di Martino Lori, recitano Gianni De Lellis (Salvo Manfroni), Lucia Lavia (Palma Lori), Roberto Bisacco (Flavio Gualdi), Daniela Poggi (La Barbetti), Riccardo Bocci (Carlo Clarino), Giulia Galiani (La Signorina Cei), Giorgio Crisafi (Veniero Bongiani), Riccardo Monitillo (Un cameriere) e Alessandra Cristiani (Danzatrice). Le scene sono di Alessandro Camera; i costumi di Andrea Viotti; le musiche di Giordano Corapi; le luci di Giovanni Santolamazza.

In occasione del debutto di Tutto per bene, sabato 7 gennaio parte la collaborazione del Teatro di Roma con l’Ente Nazionale Sordi, sezione Provinciale di Roma. Grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma prende il via l’iniziativa che comprende un abbonamento a quattro spettacoli, fra Argentina e India, spettacoli tradotti nella lingua dei segni dalla Cooperativa CREI. Alcune delle repliche degli spettacoli previsti ospiteranno gruppi dell’Associazione Nazionale Sordi, per i quali due interpreti tradurranno nel linguaggio dei segni i dialoghi delle opere.