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martedì 18 ottobre 2011

Rai, Magalli: Baudo, Guardì e Gori perfetti per dirigerla

“Per dirigere la Rai sarebbero perfetti Pippo Baudo, Michele Guardì, Giorgio Gori e anche Leonardo Pasquinelli di Endemol”. Così Giancarlo Magalli in un’intervista a 'Sette', in edicola giovedì. Tra le strategie che bisognerebbe applicare per cambiare la Rai, il conduttore sostiene: “Basta con i format comprati all’estero. Ormai non ne funziona più uno. E anche quelli che funzionano… Che format è Che tempo che fa? È una persona seduta che fa domande”.

“La Rai - prosegue Magalli - è affidata a persone che si vantavano di non guardare la tv, come lo scrittore e critico Enzo Siciliano”. E su Fabrizio Del Noce: “Con lui ho un rapporto pessimo. Ha rovinato alcune mie trasmissioni come Fantastica italiana. Fa lavorare solo chi gli sta simpatico, a prescindere dal merito”.

Dei rapporti tra la Rai e la politica dice: “La politica ha sempre dettato legge in Rai ma i guai sono iniziati con i socialisti. A metà degli anni Ottanta fecero un’occupazione sbandata. Tipica di chi vuole tutto e subito perché non sa quanto durerà il suo potere”. Mentre sugli effetti dell’era Berlusconi in tv: “E' aumentata la quantità di squinzie raccomandate ed è diminuita la loro capacità professionale”. Il ministro Mara Carfagna era valletta nel suo programma Piazza Grande: “Era brava e poco interessata alla politica. Fino all’ultimo giorno negò che si sarebbe candidata con Forza Italia”.

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