Notizie, recensioni, anteprime ed esclusive su arte, cinema, televisione, radio, teatro, musica,danza, spettacolo e cultura. Ogni giorni nuovi articoli su tutto ciò che accade nel mondo della Cultura italiana e dei suoi protagonisti: attrici, attori, cantanti, ballerini. Sempre aggiornato sugli ultimi eventi che si svolgeranno in Italia.
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martedì 10 gennaio 2012
Pamela Villoresi e David Sebasti in 'Appuntamento a Londra' di Vargas Llosa
sabato 29 ottobre 2011
Struggente ed emozionante, è 'Vita' di Angelo Longoni
Struggente e emozionante. E' 'Vita', il nuovo spettacolo scritto e diretto da Angelo Longoni che affronta il tema dell'eutanasia attraverso una famiglia costretta ad affrontare l'incidente della figlia diciassettenne e i 15 anni del suo coma vegetativo. La madre, interpretata da una straordinaria Pamela Villoresi, ha fede in Dio e con serenità e speranza trascorre gli anni in ospedale, accanto alla figlia, dormendo su una poltrona. Il padre, invece - un intenso Emilio Bonucci - è stanco, provato e vorrebbe che la figlia morisse, smettesse di soffrire. E' così disperato da finire in televisione dove si accorge presto che ai talk show non interessa cosa si prova in quei momenti, ma si scava nella sfera più intima della propria vita, nei rapporti più personali, per poter fare spettacolo e, nella maggior parte dei casi, per poter giudicare. La figlia è interpretata da Eleonora Ivone che osserva i suoi genitori , quei genitori che vorrebbe vedere di nuovo felici e non così lontani come in questo momento di grande dolore.Lo spettacolo - che ha debuttato al Teatro Belli di Roma dove resterà fino al 6 novembre - ci riporta al grande dibattito che i casi di Piergiorgio Welby e Eluana Englaro hanno provocato tra chi è a favore della vita ad ogni costo e chi, invece, spera in un testamento biologico e nella possibilità di staccare la spina. Il testo di Longoni racconta questo conflitto all'interno di una famiglia in cui la madre difende la vita della figlia alla quale invece il padre vorrebbe porre fine. E questo spettacolo è di fatto un inno alla vita o meglio una manifesto pro-fede: alla fine non sceglie l'uomo ma Dio, e la fede non è altro che quella speranza e quella forza, allo stesso tempo, che ci rende l'esistenza più tollerabile, che ci permette di accontentarci e di gioire delle piccole cose. Il finale è realistico ma anche poetico: la figlia realizza il sogno di sua madre - dopo 15 anni la abbraccia e la chiama mamma - per poi andarsene per sempre come avrebbe voluto da tempo il padre. Una conclusione, forse, che potrà permettere ai genitori di riallacciare i fili del loro rapporto. Un testo molto intenso e ben scritto che non fa altro che dimostrare che tutte le discussioni pro e contro valgono poco: viviamo con l'illusione di poter scegliere ma non saremo mai noi a decidere della nostra esistenza.
mercoledì 19 ottobre 2011
Pamela Villoresi protagonista di 'Vita' al Teatro Belli
Debutta il 28 ottobre al Teatro Belli di Roma il nuovo spettacolo scritto e diretto da Angelo Longoni 'Vita' con protagonisti Pamela Villoresi, Emilio Bonucci e Eleonora Ivone. Il testo affronta il tema dell'eutanasia: “L’Italia, forse più di ogni altro paese occidentale, è il luogo della separazione netta dei concetti, delle idee e delle convinzioni in modalità di parte, spesso semplificate e superficiali. La realtà che viviamo sembra dipendere solo dall’azione di due principi opposti, tra cui esiste un contrasto insanabile a causa del quale finiamo per vedere il mondo solo in bianco o in nero senza riuscire a concepire altri colori o sfumature. In 'Vita' - spiega Longoni - si racconta questo conflitto come se fosse interno ad una famiglia. Al centro una donna la cui esistenza si è sospesa a causa di un incidente stradale, vicini a lei il padre intenzionato a liberarla dallo stato vegetativo permanente nel quale giace e la madre invece ferma nel difenderne la vita in ogni caso e ad ogni costo. Tre voci che compongono una partitura di sentimenti, di ricordi e di riflessioni, un flusso poetico che racconta la vita in tutte le sue espressioni: il dolore, la gioia e, soprattutto, l’amore”.mercoledì 28 settembre 2011
Teatro Italia, al via il 4 ottobre con Paola Quattrini e Pietro Longhi
Dopo il successo dello scorso anno tornano, dal 25 ottobre al 27 novembre, Silvio Spaccesi e Rosaura Marchi che con la loro numerosa compagnia presentano ‘Forza venite gente’ per la regia e coreografia di Giancarlo Stiscia. La commedia musicale narra la vita di San Francesco d’Assisi. interpretato da Alessandro Marino. Dall’ 8 al 18 dicembre, invece, Pamela Villoresi e David Sebasti presentano ‘Medea’ di Euripide per la regia di Maurizio Panici. Dal 29 dicembre al 22 gennaio tornano al Teatro Italia Gabriele Pignotta e Fabio Avaro che presentano ‘Scusa sono in riunione ….ti posso richiamare?’. Scritto e diretto da Gabriele Pignotta, il testo ha per protagonisti cinque ex compagni di università che hanno deciso di puntare tutto sulla carriera, ma si accorgeranno ben presto di essere finiti nel frullatore di una esistenza troppo stressante. Non fanno che correre da un impegno all’altro… Improvvisamente, però, nel bel mezzo della loro frenetica vita quotidiana, ricevono una telefonata misteriosa che li porterà a rincontrarsi dopo 10 anni.
Dal 24 al 29 gennaio l’appuntamento è con la danza: la compagnia Balletto del Sud presenta ‘Carmen’ con le coreografie di Fredy Franzutti. ‘Carmen’ è ambientata, nel testo e nella versione musicale, in una Spagna letta da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di questa terra che fu crocevia di popoli e culture. Alle musiche di Bizet si affiancano Albéniz, Chabrier e Massenet che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo. Dal 31 gennaio al 5 febbraio è invece la volta della Compagnia Mvula Sungani in scena con ‘Italia … la mia Africa’ con l’étoile Emanuela Bianchini e i solisti della compagnia con le coreografie di Mvula Sungani. La nuova creazione di Sungani affronta la tematica dell’integrazione fra etnie diverse attraverso storie di immigrati ed emigranti. La chiave di lettura è il parallelo tra l’Italia di oggi, meta di speranze, come le drammatiche cronache quotidiane ci riportano, e quella del primo ‘900, quando a partire con aspettative di una vita migliore erano proprio gli italiani. Lo spettacolo miscela ritmi africani con la musica eseguita dal vivo da Gabriella Aiello, Nando Citarella e Riccardo Medile.
Per la gioia di grandi e piccoli arriva, dal 7 al 12 febbraio, il musical ‘Heidi’ per la regia di Maurizio Colombi e le musiche di Giovanni Maria Lori è interpretato da Rino Silveri (nel ruolo del nonno) Giorgia Urrico (nel ruolo di Heidi) e un cast di 10 attori-cantanti-ballerini. Dal 14 al 26 febbraio sarà rappresentata una delle prime commedie scritte da William Shakespeare ‘Pene d’amor perdute’ per la regia di Alvaro Piccardi. Dall’8 all’11 marzo la compagnia Evolution Dance theater presenta ‘Firefly’, coreografie di Anthony Heinl. Un viaggio incentrato sul sogno, la fantasia e la semplicità, risultato della contaminazione di varie discipline : danza, teatro fisico, acrobatica. Ma anche la video art con il ricorso alle più aggiornate macchine sceniche. Dal 13 al 25 marzo Lorenza Guerrieri, Mita Medici, Sandra Milo, Laura Troschel sono le protagoniste di ‘Last Minute’ di Guido Polito e Alberto Ricci Hoiss per la regia di Silvio Giordani. Quattro ex compagne di scuola, non più giovanissime , si ritrovano dopo diversi anni, su una nave da crociera, recuperate da una di loro, che ha avuto l’occasione di una vacanza last minute. Lo spazio angusto, vecchi veleni , sopite rivalità, e l’amicizia che anche allora traballava … ‘faranno di questa viaggio un vero inferno!’. Dal 17 al 22 aprile Marco Zadra presenta ‘Zadriskie point five!’. Scritto e diretto da Marco Zadra. Zadriskie Point è il nome di un Jazz Café gestito da un artista ipocondriaco, una ballerina zoppa ed un barman sordomuto, ma è anche il punto di vista di Zadra, showman versatile ed elegante, che racconta con una formula vivace e colorata le tappe salienti del difficile percorso intrapreso da un attore brillante affetto da gravi disturbi psicosomatici costretto a muoversi in un mondo, quello dello spettacolo, che lui rifiuta e da cui è rifiutato. E’ un confronto psicologico tra l’uomo e l’artista, tra la semplicità e la genialità folle, tra la quotidianità e l’ambiguità del mondo dello spettacolo …
Il Teatro Italia ospiterà, inoltre, nel corso della stagione, alcuni eventi musicali come ‘Folk Nostrum’, dal 21 al 23 ottobre, viaggio di esplorazione e di divulgazione delle culture popolari del mediterraneo: in tre serate diverse il flamenco incontrerà di volta in volta il Taiko, i tamburi del Vesuvio, la danza Saidi, la Tammurriata, la Buleria; ‘Gota de Plata’, dal 3 al 4 dicembre, che attraverso la musica, il ‘cante’ e il ‘baile’ flamenco accompagnerà il pubblico fuori dalla frenetica contemporaneità, verso la natura, l’essenza della vita e d al suo significato più intimo; il 27 e il 28 dicembre, invece, Ballet de Cuba presenta ‘Havana De Hoy’. Il 13 febbraio si svolgerà la 17esima edizione del Festival di SareMo, manifestazione canora rivolta a talenti emergenti, che ormai da anni sostiene un progetto sanitario ed educativo in Tanzania. Dal 18 al 20 maggio, infine, ‘Etnie’ che attraverso ritmi, arti, culture e voci del mondo ci porterà dal Brasile dei Batacoto alla Capoeira di Mestre Cobra, dalle tarantelle carnascialesche all’Africa di Artale e Emejuru.