"Il
cinepanettone è il film delle feste, legato da quasi un trentennio alla
tradizione. Quest’anno c’è stata una virata sul buongusto, più attenzione alla
sceneggiatura. Se portiamo a casa 15-17 milioni, come nelle previsioni, va
bene. I conti si fanno alla fine delle feste". Sabrina Ferilli si mostra
ottimista sul film con Christian De Sica di cui è protagonista, anche se, rispetto agli scorsi anni, il cinepanettone sta registrando meno incassi. "Non
possiamo paragonarci agli americani! Quelli sono film che utilizzano effetti
speciali strepitosi, costano milioni di dollari! Noi, invece, lavoriamo in
economia, senza leggi che tutelino i prodotti italiani e regolamentino quelli
stranieri", prosegue l'attrice sulle pagine del settimanale 'Oggi', in edicola da domani. "Io difendo
il made in Italy e mi auguro di fare altri 40 cinepanettoni! Abbasso la
colonizzazione culturale degli americani, se di cultura americana si può
parlare. E poi ci copiano. È appena uscito il cinepanettone confezionato nella
Grande Mela (Capodanno a New York, ndr) e questo vuol dire - spiega - che il nostro genere
è vitale. Ma noi, invece di proteggerlo, lo denigriamo".
Parla anche della sua vita privata: "Il matrimonio non è
indispensabile. Però se a Capodanno Flavio (Cattaneo, ndr) mi chiedesse di sposarlo... magari
succede! Dopo sei anni insieme, avendo affrontato tante cose e con una storia
tutto sommato stabile, i tempi sembrano maturi. E siamo liberi, con tutte le carte
a posto". Infine,
conferma che "quella dell’adozione per le donne single è una battaglia di
civiltà, che continuerò in prima persona" e che, per quanto la riguarda
direttamente, "la voglia di un figlio è anche di Flavio e l’adozione ci pare il
giusto modo".
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