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martedì 27 dicembre 2011

Cinepanettone, Sabrina Ferilli: I conti si fanno alla fine delle feste, io ne farei altri 40


"Il cinepanettone è il film delle feste, legato da quasi un trentennio alla tradizione. Quest’anno c’è stata una virata sul buongusto, più attenzione alla sceneggiatura. Se portiamo a casa 15-17 milioni, come nelle previsioni, va bene. I conti si fanno alla fine delle feste". Sabrina Ferilli si mostra ottimista sul film con Christian De Sica di cui è protagonista, anche se, rispetto agli scorsi anni, il cinepanettone sta registrando meno incassi. "Non possiamo paragonarci agli americani! Quelli sono film che utilizzano effetti speciali strepitosi, costano milioni di dollari! Noi, invece, lavoriamo in economia, senza leggi che tutelino i prodotti italiani e regolamentino quelli stranieri", prosegue l'attrice sulle pagine del settimanale 'Oggi', in edicola da domani. "Io difendo il made in Italy e mi auguro di fare altri 40 cinepanettoni! Abbasso la colonizzazione culturale degli americani, se di cultura americana si può parlare. E poi ci copiano. È appena uscito il cinepanettone confezionato nella Grande Mela (Capodanno a New York, ndr) e questo vuol dire - spiega - che il nostro genere è vitale. Ma noi, invece di proteggerlo, lo denigriamo".

Parla anche della sua vita privata: "Il matrimonio non è indispensabile. Però se a Capodanno Flavio (Cattaneo, ndr) mi chiedesse di sposarlo... magari succede! Dopo sei anni insieme, avendo affrontato tante cose e con una storia tutto sommato stabile, i tempi sembrano maturi. E siamo liberi, con tutte le carte a posto". Infine, conferma che "quella dell’adozione per le donne single è una battaglia di civiltà, che continuerò in prima persona" e che, per quanto la riguarda direttamente, "la voglia di un figlio è anche di Flavio e l’adozione ci pare il giusto modo".


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