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mercoledì 14 dicembre 2011

Rinaldo in campo, dal 22 dicembre la versione moderna di Piparo


Al Sistina torna ‘Rinaldo in campo’. La commedia musicale di Garinei e Giovannini sarà in scena dal 22 dicembre al 22 gennaio per la regia di Massimo Romeo Piparo. “Sarà una reinterpretazione di un testo classico di questo teatro, ho cercato di attualizzarla. Nel 2000 Pietro Garinei – spiega il regista  durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi – mi diede in mano il copione e mi chiese di ringiovanire ‘Rinaldo in campo’. Prima non ebbi tempo per farlo, ma sono felice di averlo fatto oggi”.
Durante la conferenza viene proposta una scena della commedia dove un gruppo di garibaldini canta un inno al tricolore. “Dietro questa scena – anticipa Piparo – ci sarà la proiezione di una cartina dell’Italia rovesciata con immagini di titoli di giornale di stretta attualità”. A ribadire l’importanza dell’unità nazionale, di cui quest’anno si festeggiano i 150 anni, spesso messa in discussione. 

La commedia, che proprio oggi ha ricevuto il patrocinio del Senato della Repubblica, è interpretata da Fabio Troiano, nel ruolo di Rinaldo, e da Serena Autieri, in quello di Angelica. “Serena, che è più cantante, in questo spettacolo è impegnata maggiormente nel ruolo di attrice. Fabio, invece, che fino ad oggi era soltanto attore,  dimostrerà le suo doti canore”, dichiara Piparo. “Sono emozionata e felice di tornare al Sistina, dove ebbi la fortuna di lavorare nell’ultima produzione di Pietro Garinei ‘Vacanze romane’. Tornare ora è un modo per ringraziare Pietro di avermi dato l’opportunità di essere entrata nella storia del Sistina”, dice Serena Autieri che interpreterà un ruolo che fu di Delia Scala nella prima edizione, di Laura Saraceni nella seconda. “Sono fiera di interpretare Angelica, è un grande sogno fare questo spettacolo. E sono soprattutto fiera di gridare ‘Viva l’Italia’”, prosegue l’attrice e cantante che in merito a chi l’ha preceduta afferma: “Della seconda edizione ho volutamente visto soltanto qualche piccolo estratto, ma Laura Saraceni è brava in tutto. Delia Scala è stata un’artista completa, intoccabile. Io porterò la mia esperienza”.

Fabio Troiano è un attore,  che per svolgere questo ruolo ha studiato canto. “Ogni volta che entro al Sistina mi emoziono, anche perché non ero mai venuto a vedere uno spettacolo in questo teatro e riconosco che è una grande pecca. Entrare qui mi mette ansia – dichiara – e quando Piparo mi ha proposto questo ruolo sono stato felice perché sarebbe stato un ritorno al teatro, dal quale provengo, ma nello stesso tempo sapevo che avrei accettato una grande sfida perché avrei dovuto anche cantare e per di più in un ruolo che prima era stato di Modugno e Ranieri. Ma mi sono applicato e sono entrato a far parte di questa grande avventura”. 

Rodoldo Laganà torna ad interpretare Chiericuzzo, ruolo che fu suo anche nella seconda edizione della commedia. “Tornare a distanza di 25 anni è una grande emozione. Sono felice di rifarlo e credo che Piparo – spiega Laganà – abbia dato un ritmo diverso alla commedia con nuove emozioni e invenzioni registiche”. 

Gianni Ferreri, meglio conosciuto come Giuseppe Ingargiola di ‘Distretto di polizia’, interpreta invece Don Rosario. “Sono super emozionato, raccogliere l’eredità di Giuseppe Porelli e Carlo Croccolo, è un’emozione incredibile, spero di fare bene”. 

Nel ruolo di Pruronasu e Facciesantu, che nella prima edizione fu degli esordienti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, ci sono Rosario Terranova e Giuseppe Sorgi. “Abbiamo un peso enorme, Franco e Ciccio furono presi dalla strada e sembra che la storia si ripeta. Ci hanno detto “Piparo vi vuole vedere nel ruolo dei briganti”, ma mai avremmo pensato a questo ruolo. Noi veniamo da ‘Zelig’, dal cabaret – spiegano – e questo è un modo per non restare incatenati nel mondo televisivo, al quale va però riconosciuto che dà tanto”. 

Lo spettacolo, oltre a Piparo, è firmato da Roberto Croce per le coreografie, da Emanuele Friello per gli arrangiamenti musicali, da Giancarlo Muselli per le scene e da Santuzza Calì per i costumi. Le luci sono di Maurizio Fabretti e il sound designer è Maurizio Capitini. 

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