"Recentemente, dopo
aver letto molti libri scritti su Adriano che parlano di sciocchezze prive di
senso e di verità, ho pensato di scrivere un libro. Avrei voluto scrivere sotto
forma di romanzo la nostra storia ma, soprattutto, parlare di Adriano. Ho un
manoscritto ma ho deciso di non pubblicarlo. Adriano è troppo importante e
speciale per essere io in grado di scrivere un libro su di lui". Così Claudia Mori, compagna del 'molleggiato' da quasi 50 anni, in un'intervista al settimanale 'Oggi', in edicola da domani. "Anche se
viviamo insieme da quasi 50 anni, non credo di avere la competenza, e una
certa freddezza di analisi, per spiegare fino in fondo la personalità di
Adriano".
Difende, inoltre, suo marito: "Qualunquista Adriano? È stato ed è il contrario. Lo
tacciano di questo per cercare di banalizzare i suoi pensieri, in particolare
il suo carisma e la sua sensibilità che spesso lo hanno portato ad anticipare i
tempi".
La Mori
parla anche di sua figlia Rosalinda dopo le foto che l'hanno immortalata in
atteggiamenti affettuosi con un'altra donna: "Rosalinda è amata e
rispettata come gli altri nostri figli. Non ci sono differenze. Ognuno della
propria vita fa le scelte che vuole. Per me l’importante - conclude - è che sia felice, che
conduca una vita serena, sobria, stia bene in salute e soprattutto che rimanga
sempre quella persona buona e simpatica quale è".
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