"Siamo
qui per cercare di capire le dinamiche. Non abbiamo ancora sentito
Jovanotti e stiamo cercando di capire come sono andate le cose". Queste le parole del responsabile dell’ufficio stampa che gestisce i concerti di Jovanotti, Luigi Vignando, a Tgcom24, commentando il crollo del palco del PalaTrieste, dove questa sera avrebbe dovuto svolgersi il concerto di Jovanotti. "La
struttura era rodata, è la stessa usata negli altri concerti. C’è stato
un cedimento della struttura portante. Sono state rispettate tutte le
misure di sicurezza, questa è una cosa che esula dall’ordinario, è una
tragedia che può accadere in qualunque cantiere. Facciamo oltre 80
concerti ogni anno - conclude Vignando - e non era mai successo nulla di simile prima d’ora".
Oggi pomeriggio si è verificato il crollo di un'impalcatura all’interno del PalaTrieste, dove questa sera si sarebbe dovuto svolgere il concerto di Jovanotti. Un ragazzo triestino di 20 anni è rimasto ucciso, mentre altre dodici persone sono rimaste ferite: sei sono gravi. L'impalcatura si sarebbe 'accartocciata' su se stessa travolgendo gli operai che stavano ultimando i lavori necessari per il corretto funzionamento della struttura.
Oggi pomeriggio si è verificato il crollo di un'impalcatura all’interno del PalaTrieste, dove questa sera si sarebbe dovuto svolgere il concerto di Jovanotti. Un ragazzo triestino di 20 anni è rimasto ucciso, mentre altre dodici persone sono rimaste ferite: sei sono gravi. L'impalcatura si sarebbe 'accartocciata' su se stessa travolgendo gli operai che stavano ultimando i lavori necessari per il corretto funzionamento della struttura.
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