Leonardo
Pieraccioni professore
per un giorno all’Università Iulm di Milano. Nell’Aula Magna, davanti agli studenti dell’ateneo, il regista e
attore toscano è il protagonista di una lezione-intervista
condotta dal critico Gianni Canova dal titolo 'A lezione da
Leonardo Pieraccioni'. Un evento ideato e prodotto da Sky Cinema in onda domenica 11 dicembre alle 21.10 su Sky Cinema1HD.
"Comici e
preti si nasce". Parola di
Leonardo Pieraccioni, il cui primo film di successo fu 'I Laureati'
e, proprio tra i laureati (e laureandi), il golden boy del cinema italiano
torna per raccontare di sé, del suo percorso artistico - la gavetta, la
passione per il cinema, la "toscanità" come cifra distintiva delle
sue pellicole - e insieme la sua storia personale: gli amici di sempre,
l'amore, la famiglia. E la naturale vocazione per lo spettacolo: "Quando ho
più di sette persone davanti mi sento in dovere di dire bischerate. Da quando
ero piccolo ho capito che la mia missione era far ridere la gente: il più
grande complimento che possa ricevere è quando mi danno una pacca sulla spalla
e mi dicono “Ho visto il tuo film, sono stato bene per un’ora e mezza”".
Del suo
cinema, simile eppure diverso da quello della cosiddetta 'scuola comica
toscana', Pieraccioni dice: "Sono arrivato in un momento in cui ci si
vergognava dell’happy ending, si prediligeva una conclusione del
film più aperta e graffiante. Ma non ho avuto paura di concludere 'Il Ciclone' con un 'e vissero felici e contenti', sono un inguaribile ottimista".
Pieraccioni racconta l’amore per la sua città natale, Firenze, tuttora
teatro della sua vita lontano dai riflettori, tra famiglia, amici e la
rassicurante routine casalinga: "Spesso ci si ritrova davanti alla tv, il
mio programma preferito è 'Com’è fatto', resto sempre incollato allo
schermo quando svelano particolari sulle cose più assurde".
Dal 16 dicembre arriva nelle sale il suo ultimo film 'Finalmente la felicità' e la sua di felicità è arrivata e con la nascita di Martina, la sua prima
figlia, avuta dalla compagna Laura Torrisi: "Quando ho sentito piangere
Martina, ho compreso il senso della parola 'per sempre'", ha dichiarato
commosso il regista.

Nessun commento:
Posta un commento